Il paese


 

Raiano si trova nel cuore dell'Abruzzo ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno. A pochi chilometri da Sulmona, Raiano occupa una posizione privilegiata tra Roma (circa 150 km), Napoli (circa 200 km), Pescara (80 km) e L'Aquila (70 km). Vicinissimo alla grossa arteria dell'autostrada A25 (Roma-Pescara), il paese é anche servito dalla linea ferroviaria statale Sulmona-L'Aquila.  

 
 

Immerso nel verde della Riserva delle Gole di San Venanzio, Raiano gode di una posizione ideale accresciuta dalla presenza di numerose aree protette. La storica ricchezza e salubrità delle acque  assieme al clima e al territorio ricco di storia  e di natura incontaminata fanno del paese uno dei centri maggiormente visitati nella regione. Una grande piazza, cuore del paese, racconta con i suoi monumenti l’essere e la storia di una comunità in continuo divenire. La maestosa torre dell’orologio, bastione della più antica porta d’ingresso al paese, con puntuali rintocchi, afferma la sua passata e grandiosa presenza per nulla offuscata dalla imponente chiesa barocca di Santa Maria Maggiore. Antichi, eleganti e raffinati palazzi, costruiti accanto a deliziose e modeste abitazioni, convivono negli stretti e caratteristici vicinati del centro storico e assieme si affacciano sull’incantevole valle dell’Aterno che, tra rapide e cascate, sbuca impetuoso dalle strette e alte Gole di San Venanzio. Qui, in prossimità dell’eremo, rallenta il suo corso; al rumore scrosciante dell’acqua si uniscono le molteplici voci della natura. Un territorio incantevole dove la mano dell’uomo ha lasciato segni indelebili della sua maestria: preziose opere d’arte testimoniano un passato illustre e affascinante. Anticamente situato sulla collina del Castellone, il Castrum Radiani rivestì notevole importanza per tutto il medioevo e fino a quando nel ‘400 i suoi abitanti decisero di occupare un’area più a valle che attualmente risulta essere il centro storico del paese, “Raiano Vecchio”,  noto come quartiere Sant’Antonio. Nei suoi vicinati, stretti e irregolari, si ergono, accanto a piccole e caratteristiche abitazioni, i palazzi nobiliari, e le chiese del borgo dedicate a Sant’Antonio, a San Giovanni e all’Annunziata. Interessante è la presenza, all’interno del vecchio centro, di un antico frantoio testimone della fortuna agricola del territorio. Tra i monumenti religiosi risultano particolarmente interessanti la chiesa campestre della Madonna di Contra e quella, tardo-medioevale, della Madonna delle Grazie. Una grande piazza, dedicata al poeta Umberto Postiglione, rappresenta il cuore del paese; ospita la chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Maggiore, la Torre dell’orologio, l’antico Palazzo della Marchesa e quello neorinascimentale dei De Michele davanti al quale si innalza una monumentale fontana raffigurante San Giorgio che uccide il drago. Fuori dal centro storico, perfettamente inseriti nel tessuto urbano, sorgono il Casino Graziani Zecca e le chiese francescane di Sant’Andrea e Sant’Onofrio costruite unitamente al convento dei cappuccini, una, e degli Zoccolanti, l’altra, nella prima metà del 1600. Il convento degli zoccolanti, oggi sede municipale, si snoda attorno ad un chiostro le cui pareti sono affrescate con le Storie della vita di San Francesco e quelle del Martiriologio dei frati francescani in terra di missione: vero e proprio unicum nel panorama dell’iconografia francescana. A pochi km, in un luogo affascinante e selvaggio, immerso nel suggestivo paesaggio della Riserva Naturale si erge l’Eremo di San Venanzio.


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